CHE COSA E IL CIP

Ha giustamente scritto Fernando Pessoa che la vita “è un viaggio dello spirito attraverso la materia e poiché è lo spirito che viaggia, è in esso che noi viviamo”.
Purtroppo non ce ne accorgiamo perché in Occidente non ci hanno mai
insegnato a crescere, cioè a cercare in noi il senso della vita e
le ragioni della morte, preferendo al viaggio interiore
l’affidamento all’esterno rinunciando, in tal modo, alla
ricerca della nostra anima.
E’ questo il vero motivo della crisi etica e d’identità. Crisi che
si fondano sull'esasperazione del mito tecnologico,
sui limiti dell'umanesimo e sulla continua invadenza, nella
vita civile, delle religioni tradizionali che antepongono al
diritto dell'uomo il diritto di Dio limitando o anche opprimendo
la libertà dell'essere.
Noi del
C.I.P. siamo debitori a Corrado Piancastelli ed al suo maestro, di
aver prodotto una cultura del risveglio di una coscienza
trascendentale che alberga in ciascuno di noi, il cui sonno
secolare ha prodotto una società obbediente e schiava entro la
quale si sono smarrite le risorse dei valori interiori e la
responsabilità sulla propria vita.
Avendo delegato ad altri il compito di assolverci o punirci, siamo
burattini nelle mani di poteri che illegittimamente governano le nostre
anime.
Breve storia del C.I.P.
Il C.I.P., originariamente sorto come luogo di ricerca
parapsicologica, si é progressivamente trasformato in un centro
culturale anche se ne ha conservato la sigla iniziale ed é non solo
fra i più antichi, ma sicuramente é fra i più importanti e attivi centri parapsicologi
del settore, sopratutto perché il suo orientamento culturale
comprende la filosofia e la psicologia. Come CIP é stato così denominato
giuridicamente nel 1963, ma in realtà é la prosecuzione
dell'Associazione Cosmos, nata nel 1948, con Presidenti il dr. Mario De Luca, poi
l'ing. Aldo Soleri, alla cui morte, nel 1963, successe il
Prof. Giorgio Di Simone fino all'89. Infine, come presidente attualmente in carica, é subentrato Corrado
Piancastelli, scrittore, filosofo e noto parapsicologo.
E' alla sua esistenza (oltre che a quella di Giorgio Di Simone che ne
ha diffuso parte dell'insegnamento ricevuto) che l'Associazione. deve la
sua notorietà e la sua singolare caratteristica di forma e di
contenuti fondati sull'esperienza trascendentale trasmessa da
Piancastelli in oltre 50 anni di presenza continua nel C.I.P.
La scheda del C.I.P. é pertanto strettamente legata alla figura di
Corrado Piancastelli, lo studioso napoletano che incarna
l'emblematico Giano bifronte che ancora nessuno é riuscito a
dipanare e che, come appare nelle sue parole, é lo stesso mistero
che ciascuno di noi si porta dentro dalla nascita alla morte.
Ha scritto infatti Piancastelli: Come
a tutti gli scrittori, poeti e musicisti, anche a me é capitato
di incontrare la "voce". Come e cosa sia successo é
complesso a dirsi. Avevo solo quindici anni e ignoravo cosa
fosse la filosofia. Ma la "voce" no, la "voce"
era la filosofia stessa che diventava parola, era il momento
epistemologico che si trasformava in un maestro esemplare come era
già accaduto a Socrate, a Jung e a tanti altri come Puccini,
Strauss, Kipling, Louis Stevenson, a Shelling, a Goethe.
Brahms ha lasciato scritto che per conseguire i risultati che ha avuto "doveva trovarsi in uno stato di semitrance,
uno stato in cui la mente conscia é temporaneamente in sospeso"...
Anche a me é accaduto la stessa cosa e in tal modo, la "voce", insieme
ai libri, ma soprattutto la voce indubbia del "maestro",
mi ha a aiutato diventare filosofo e psicologo più di quanto abbiano
fatto i libri, presentandosi come fondazione, ispirazione e metodo
di discorso. Ma contemporaneamente l'intuizione si é
trasformata in sapienzialità quale solo le voci dei maestri sanno
produrre. Io non so ciò che esiste nella "voce": intuizione che
diventa carne e parola, anima che si diletta col linguaggio
profano, poesia e filosofia che ricevono il sigillo di
incomparabili e dissacranti verità, il divino o il demoniaco che
si trasformano in problemi da risolvere e su cui meditare. E'
difficile stabilire cosa accade nella creatività che genera
capolavori e produce poesia e filosofia. So solo che tutto questo,
in modo alquanto pedestre per la verità, é stato inglobato negli
stretti e banali ambiti della parapsicologia, ma io, e solo pochi
altri sappiamo, che non é così , che ciò non rende giustizia ai
fatti e al loro svolgimento, così come si sono configurati dal
1945 ad oggi.
Molti colleghi scrittori o filosofi vivono, come me, una doppia vita, ma per loro l'ispirazione
é rimasta nel segreto dell'inconscio senza diventare
l'esplicito linguaggio con una precisa identità. In tal modo
questi artisti e pensatori non si sono trovati esposti ad un giudizio come é
invece accaduto a me, soggetto e oggetto di scienza e di ricerca,
ma anche ricercatore di quell'anima di cui la
"voce" ha rappresentato l'essenza da cui é partito il
mio personale cammino culturale alla ricerca delle radici
da cui nasce il nostro pensare creativo.
Illusione? Sogno ad occhi aperti? Doppia personalità?
La "voce" (definita "A", oppure appellata come
"Andrea" o semplicemente come "maestro" parte
di "là" per giungere fin "qui ", utilizzando
il fatto che quando essa viene udita io sono in quello stato che
gli antichi e gli sciamani chiamano trance e attraverso la quale la
Pizia e la Sibilla davano voce agli dèi.
Non posso dir nulla sull'essere di
"là" della "voce", perché quando essa é presente agli altri io non
ci sono e quando ci sono solo io la posso udire nel profondo della
mia mente.
In
questo modo il cerchio si chiude su un mistero che mi appartiene
ma di cui voglio parlare anche agli altri ma solo col linguaggio
della poesia e della filosofia, soprattutto trasmettendo
agli altri ciò che la "voce" di questo maestro incomparabile
racconta nel suo fantastico parlare a tutti noi: e lascio agli
altri il discorso della parapsicologia dei fenomeni perché questi
non fanno parte della nostra prospettiva culturale e spirituale.
E' così che é nato e vive il C.I.P.
Il C.I.P., che ha avuto la singolare fortuna di essersi formato
intorno a Corrado Piancastelli, grazie alla sua disponibilità e
collaborazione e all'iniziativa di Giorgio Di Simone, allo scopo
di approfondire questo raro caso filosofico-paranormale
(nell'accezione corrente) effettuò in passato una serie di accertamenti
scientifici unici nella storia dell'intera parapsicologia,
inaugurando un filone di ricerca nell'ambito degli stati
modificati di coscienza da valersi nel futuro per tutti i fenomeni
borderline di questo genere.
Questa tipo di ricerca, tra l'altro, non si é esaurita affatto nella
proposta di un'oggettivazione del caso Piancastelli , ma
può valere per ambiti paralleli che rientrano nella
classificazione di "stati modificati di coscienza", come
ad esempio l'antropologia, lo sciamanesimo, il misticismo e
finanche nell'approccio alla fenomenologia che origina dalla filosofia di
Husserl laddove si incontra, sperimentalmente, l'ego
trascendentale.
Accertamenti scientifici
Gli accertamenti relativi a Piancastelli sono stati i seguenti:
a) - la registrazione elettroencefalografica (EEG) dello stato di trance, comparazione con lo stato di
veglia normale;
b) - l’analisi spettrale comparata delle voci di
"A" e di Piancastelli realizzata nell’istituto
Nazionale di Elettrotecnica “G. Ferraris” di Torino;
c) - l’analisi del linguaggio e studio delle varianti
tra “Andrea”, il sensitivo e numerosi studiosi-campione;
d) - la ricerca sulle variazioni cardio-pressorie nel corso
della trance.
e) - l'osservazione e la registrazione della trance durata 50
anni ed ancora in corso.
Tutte queste ricerche hanno confermato l’indipendenza e l’autonomia
di “Andrea” ed hanno accresciuto, negli anni, il
credito e la devozione verso questo sconosciuto e grande Maestro.
Libri scritti sull'argomento
Parallelamente (mentre Di Simone
pubblicava i fondamentali libri che hanno fatto conoscere sia "A"
che il CIP tra cui "Rapporto dalla Dimensione X", Colloqui con
"A", Il Cristo vero, Dialoghi dalla Dimensione X,
Piancastelli poneva tra parentesi il fenomeno di cui era
protagonista, sviluppando da filosofo, la teoria di base di
"Andrea" (sottraendola al cosiddetto paranormale spurio della
fenomenologia tradizionale) per farla diventare cultura
umana secondo le linee guida di "A".
Rilancio della Parapsicologia Umanistica
È nato così, parallelamente al C.I.P., il rilancio dell'Umanesimo, la
ricerca scientifica dell'Anima, la nuova metafisica, il riesame
dei rapporti anima-mente-cervello: un insieme di proposte che, sul
nucleo fondamentale di una filosofia trascendentale, sono
diventate il movimento parallelo di "Uomini e Idee" che
rappresenta il pensiero filosofico-politico di Piancastelli e dei
sui seguaci.
Programmi del CIP
Oggi il CIP continua ad essere presente nella ricerca del Sé e
dell'Anima e programma su almeno quattro linee che rappresentano
anche gli aspetti più noti della parapsicologia contemporanea:
A) - La diffusione del corpo dottrinario ed il lavoro culturale
connesso al fenomeno di “Andrea”
B) - L’analisi e la riflessione sulla parapsicologia tradizionale
C) - Lo sviluppo della parapsicologia umanistica (che nasce
proprio all'interno del C.I.P.) la quale è una
nuova linea di tendenza che coagula tutti gli studi concernenti
gli Stati Interiori e gli Stati Modificati di Coscienza. Dal
punto di vista operativo tale settore comprende i fenomeni di
pre-morte, le visioni dei morenti sotto l'azione di droghe, lo
studio delle erbe sacre, il rilassamento, l'ipnosi regressiva, le
estasi mistiche, ecc..
D)- Lo studio per la messa a punto applicativa della parapsicologia
umanistica con progetti d’incontro mirati alla crescita e alla
conoscenza personale, nonché programmi di lavoro relativi alle
bio-energie e discipline parallele.
Riviste, monografie e lezioni del C.I.P.
Commenti, idee e proposte scaturite dall’insegnamento di
“Andrea” si possono trovare in alcune monografie del C.I.P.
Lezioni sono, invece, edite a Bologna dal Gruppo di Lavoro Cesanelli-Ravaldini che cura la pubblicazione della rivista del
C.I.P. denominata " C.D.A." (Comunicazioni dI “A”).
Per l’approfondimento del fenomeno “Andrea” è, infine, fondamentale la lettura de "Il
sorriso di Giano" (Ed. Mediterranee)
di Corrado Piancastelli
Il CIP pubblica, inoltre, una rivista semestrale "I.P."
(Informazioni Parapsicologiche) su temi di grande attualità
ed ispira, con la sua filosofia, il movimento di filosofia,
bioetica e psicologia di “Uomini e Idee” che si può consultare
sul nostro sito www.uominieidee.org
Sezioni del CIP, costituite in Gruppi di Lavoro in varie città, ripropongono
l'insegnamento di “A”, stimolando i partecipanti a progettarsi come gruppi di crescita e di
consapevolezza spirituale.
La linea culturale del C.I.P., alla luce dell'insegnamento di
"A" e della ricerca personale di Corrado Piancastelli,
differisce quasi totalmente da quella della parapsicologia
tradizionale, poiché si muove in una visione ampia della cultura
fondata sulla ragione senza escludere, anzi sviluppando, una
proposta metafisica (ma rigorosamente laica) della vita e
dell'esperienza umana.
ECCO PERCHÉ ASSOCIARSI AL C.I.P. SIGNIFICA PARTECIPARE AD UN LAVORO
DI GRANDE SIGNIFICATO MORALE E SOCIALE.
SIGNIFICA ANCHE DARE UN SENSO ED UN ORIENTAMENTO ALLA PROPRIA
VITA.
Per ulteriori informazioni scrivi alla
direzione amministrativa del C.I.P.